"Mi guardo le mani
come se i pensieri si raccogliessero lì, come acquapiovana.
Vorrei poterli bere e dissetarmi
l'idea che la vita possa essere una manoaperta... dà serenità.
Ma è una serenità breve
che si infrange appena sollevo lo sguardo su questanotte senza fine.
Se mi osservo riflesso nel vetro
capisco che è come quando mi preparavo a partire.
Non dico che questo tempo sia trascorso invano,
respirare l'infinito sconvolge, ruba il cuore
e nulla è più come prima e le meraviglie di cui gli occhi si riempiono
danno sensazioni che mi renderanno schiavo di una nuova nostalgia.
Ancora una volta sono dietro una finestra
non molto diverso dal bambino che sperava che il soffitto del mondo gli restituisse il suo palloncino.
Anch'io aspetto
un segno, un sogno, un suono,
qualcosa che rompa questo sonno.
Ma questa notte è senza soffitto
e quel palloncino non ritornerà.
Volevo allontanarmi verso me stesso
per sapere se è vero che ovunque si vada il cielo ha lo stesso colore
e dovunque si prova lo stesso mal d'universo.
Lancio il sasso di queste parole nello stagno delle tue emozioni...
lascialo cadere sul fondo e segui le onde.
Non so su quale riva ti porteranno
ma spero che, quando ti volterai indietro a guardare la strada,
sentirai che ne è valsa la pena"
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