sexta-feira, 25 de setembro de 2009

Il giardino
nel suo ordine disordinato dei pensieri
ospiterà nuovi colori, nuove forme, nuovi odori
e mille altre domande,
per capire che quei segni e quei suoni
non ci hanno attraversato invano!!!

Un unico orizzonte senza confini,
nel quale note e parole si inseguono
sul rigo musicale della coscienza,
chiavi delle mille stanze
di questo ``vecchio albergo``,
metronomo del passo incerto c
on cui attraversiamo il tunnel del tempo.

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